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Sagarana IL RITORNO DEL NATIVO


Amiri Baraka


IL RITORNO DEL NATIVO



Il vizioso modernismo

è Harlem. Il botto fragrante.

Così viziosa.

Puoi tu resistere a tanta bellezza?

Così violenta e volubile.

Sono ormai così numerosi gli alberi,

che ammiccano nudi. Le donne

con sguardo penetrante sono in amore

con se stesse. Il cielo siede vigile

sopra di noi. Urlando per noi.

Non piove.

Il sole, caldo purificato sole

che ci guida sotto di lui.

 

Il punto, e il luogo

voluto dai neri. Il loro pesante Egitto.

(La misteriosa parola) Le loro menti, la mia,

la nera speranza scavata. Nel tempo.

Noi che scivoliamo nella sofferenza o in troppa

gioia. C’è così tanto amore

per noi. Ovunque, c’è troppo

di quello che vogliamo. Puoi cantare

te stesso, la tua vita, il tuo posto

nella fervida Terra.

E guardare i sassi

i cuori, e il gentile ronzio

del senso. Ogni cosa, dalla vita

che abbiamo all’amore ci corrisponde

in questo mondo.

Dove sempre possiamo

guardarci dentro. E soffrire

in gioia, con queste vite nostre

tanto domestiche.







Traduzione di Reginaldo Cerolini.




Amiri Baraka

Amiri Baraka, all'anagrafe Everett LeRoi Jones (Newark, 7 ottobre 1934), un poeta, scrittore e critico musicale statunitense.





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