NABLUS ZAHER AL SHASHTARE, GHASSAN ABU HNEISH (PFLP)




La seguente intervista si è tenuta il 20-08-06 a Nablus ed è stata tradotta da Tamer Fahed.


D. Da quanto tempo siete membri del PFLP?

R. Da 20 o 25 anni...

D. Quanti iscritti ha il Fronte Popolare?

R. Molti. Dovunque nel mondo ci siano palestinesi, si possono trovare membri del PFLP. Viviamo tuttavia sotto occupazione - non è consigliabile parlare di cifre.

D. Come sono i vostri rapporti con il PPP?

R. Lavoriamo tutti insieme come un'unità. Ci battiamo per il diritto dei palestinesi. Tra i partiti della sinistra regnano ottimi rapporti.

D. Vi definite comunisti?

R. Oh, no.

D. Quali sono i vostri obbiettivi di principio?

R. Noi crediamo in Marx, nella democrazia e nella libertà.

D. Ma Marx era comunista... auspicava una società comunista...

R. Esistono differenze nell'interpretazione. Noi concordiamo con i comunisti (=PPP), ma loro con noi no.

D. Propagate la resistenza armata?

R. Sí, assolutamente. Tutte le forme di resistenza sono appropriate. I palestinesi devono lottare per la loro libertà.

D. Avevate contatti con gli ex-paesi socialisti prima del 1990?

R. Avevamo ottimi rapporti, venivamo appoggiati. A parte questo, addestravamo militarmente diversi gruppi e persone: tedeschi, curdi, latinoamericani... negli anni Settanta avevamo rapporti con tutti i movimenti di liberazione. Cooperavamo anche nelle operazioni militari.

D. Addestrate ancora oggi?

R. Dal 1982 quasi piú. Da allora abbiamo solo contatti sporadici. Cerchiamo piuttosto contatti con l'ONU.

D. Avevate contatti anche con l'IRA?

R. Sí, ma oggi non ne abbiamo piú.

D. Che genere di contatti?

R. Noi crediamo che tutti i popoli scacciati o invasi abbiano il diritto di lottare e di resistere.

D. Volete aggiungere qualcosa per i lettori?

R. Noi rispettiamo i tedeschi e li invitiamo ad attivarsi e a sostenerci contro l'occupazione. I palestinesi soffrono da piú di 50 anni. Ma impariamo molto anche da altri paesi. Per esempio dalla Germania che ha invaso la Polonia. Dall'Italia che ha invaso la Libia o dalla Francia che ha occupato l'Algeria - dove è morto piú di un milione di persone. In tutti questi casi, l'invasore prima o poi si è ritirato, prima o poi l'occupazione è finita. Noi continueremo la nostra resistenza, anche a costo di lottare solo per la prossima generazione.





Traduzione di Antonello Piana.

Tratto da FLOPPY MYRIAPODA (www.subkommando.pappelschnee.de), nr. 4, inserto di GEGNER, nr. 19




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