Speciale: IMMAGINI E VERSI

DA QUESTO NUMERO FA IL SUO ESORDIO UNA RUBRICA CHE OFFRIRÀ AI LETTORI DI SAGARANA POESIE TRADOTTE DI POETI CONTEMPORANEI CHE SI SONO ISPIRATI A IMMAGINI FOTOGRAFICHE O A DIPINTI O AD ALTRE FORME ARTISTICHE FIGURATIVE.
SARÀ INTERESSANTE APPREZZARE IL FATTO CHE DAL CONFRONTO TRA I DUE OGGETTI ARTISTICI, UNO PRETTAMENTE VERBALE E VOCALE COME LA POESIA, L’ALTRO VISIVO, SI SVILUPPA UN INTERESSANTE E FELICE DIALOGO CHE PORTA ALL’EMERGENZA DI NUOVI SIGNIFICATI, NUOVE RIFLESSIONI ESISTENZIALI E DI POETICA IN UNA SORPRENDENTE SINERGIA TRA FORME ESPRESSIVE DIVERSE.
IL CONCETTO DI “ARTE DA ARTE”, O QUELLO CHE “OGNI OPERA CONTIENE UN’ALTRA OPERA” TROVA IN QUESTO CASO UN’ESPLICITA E CONVINTA AFFERMAZIONE.
LE POESIE SCELTE SARANNO DI AUTORI FAMOSI E DI ALTRI EMERGENTI, COSÌ COME VARIE SARANNO LE OPERE CHE LE HANNO ORIGINATE. NEI CASI DELLE IMMAGINI FOTOGRAFICHE NON SEMPRE SI TRATTERÀ DI OPERE DI FOTOGRAFI FAMOSI. IN ALCUNI CASI SI TRATTA DI SEMPLICI IMMAGINI PRIVATE CHE PROPRIO PER ESSERE ORIGINATRICI DI POESIA, ACQUISTANO ESSE STESSE DIGNITÀ DI OPERA D’ARTE.
LA POESIA, QUANDO POSSIBILE, SARÀ AFFIANCATA ALL’IMMAGINE CHE L’HA ISPIRATA COME DEL RESTO È LO STILE E LA TRADIZIONE DELLA NOSTRA RIVISTA.

ANDREA SIROTTI.

Musée Des Beaux Arts (1938)


Sulla sofferenza non erano mai in torto,
i Vecchi Maestri: come capivano bene
la sua umana posizione; come essa si svolga
mentre qualcun’altro mangia o apre una finestra o cammina annoiato;
come, mentre i vecchi attendono rispettosi e appassionati
la nascita miracolosa, ci siano sempre
bambini a cui non importa niente che essa avvenga, e pattinano
su uno stagno al limite del bosco;
non dimenticavano mai
che anche il tremendo martirio deve avere il suo corso
in qualche modo in un angolo, in qualche squallido posto
dove i cani continuano a vivere da cani e il cavallo del torturatore
si gratta l’innocente deretano contro un albero.

Nell’Icaro di Breughel, per esempio: come ogni cosa si volge
del tutto tranquilla dal disastro; il contadino
può avere udito il tonfo, il grido desolato,
ma per lui non era un problema importante; il sole splendeva
come doveva fare sulle bianche gambe che scompaiono nel verde
dell’acqua; e la nave lussuosa e snella che aveva pur visto
qualcosa di sorprendente, un ragazzo che cade dal cielo,
sapeva dove andare e calma continuava a navigare
.

Musée des Beaux Arts (1938)

About suffering they were never wrong.
The Old Masters: how well they understood
Its human position; how it takes place
While someone else is eating or opening a window or just walking dully along;
How, when the aged are reverently, passionately waiting
For the miraculous birth, there always must be
Children who did not specially want it to happen, skating
On a pond at the edge of the wood:
They never forget
That even the dreadful martyrdom must run its course
Anyhow in a corner, some untidy spot
Where the dogs go on with their doggy life and the torturer´s horse
Scratches its innocent behind on a tree.

In Brueghel´s Icarus, for instance: how everything turns away
Quite leisurely from the disaster; the ploughman may
Have heard the splash, the forsaken cry,
But for him it was not an important failure; the sun shone
As it had to on the white legs disappearing into the green
Water; and the expensive delicate ship that must have seen
Something amazing, a boy falling out of the sky,
Had somewhere to get to and sailed calmly on.

from Selected Poems, London: Faber & Faber, 1979


Wystan Hugh Auden, nacque in Inghilterra nel 1907. Mente vivacissima e una cultura invidiabile per la sua giovane età, entrò assai presto in contatto con l'ambiente poetico modernista. Il suo primo libro, Poems, è del 1930. Due anni dopo viene pubblicato il suo secondo titolo, Orators, an English Study, che viene tutt'oggi considerato uno degli esiti poetici migliori nel Novecento poetico. Lo struggimento per l'erosione dei saperi e delle civiltà rimarrà una costante tematica della poesia di Auden, e lo renderà uno degli esponenti più importanti della fine della modernità. A questa vena, che sancisce la fine di un'epoca e di un'epica, Auden alterna una vocazione più propriamente lirica, come testimoniano i versi bellissimi di Another Time (1940). Fu lucido testimone dell'avvento del nazismo e della tragedia hitleriana, visto che aveva scelto di vivere in Germania. Fu qui che incontrò la figlia di Thomas Mann e la sposò, per dotarla di passaporto britannico e permetterle di emigrare. Nel 1939 Auden decide di lasciare l'Europa per gli Stati Uniti (ne diverrà cittadino nel 1946) e di riabbracciare il credo anglicano, la religione delle sue origini. Sono gli anni decisivi: escono, a poca distanza, i tre libri fondamentali di Auden, The Double Man (1941), For the Time Being (1944), e The Age of Anxiety (1947), che varrà all'autore il Premio Pulitzer 1948. È il primo di moltissimi riconoscimenti, che culmineranno con l'assegnazione, nel 1967, della National Medal for Literature, l'onorificienza letteraria maggiore per uno scrittore americano. Dal '57 al '61 aveva tenuto la cattedra di poesia a Oxford. La sua produzione tarda include anche capolavori del calibro di Homage to Clio (1960), About the House (1965), e City without Walls (1969). Muore il 28 settembre 1973.

Su Pieter Bruegel le notizie documentarie sono estremamente scarse: non è certa la sua data di nascita, forse il 1526, e neppure la sua formazione. La prima data certa della vita di Bruegel è il 1551, quando risulta iscritto nei registri della gilda di San Luca ad Anversa come “Peeter Brueghels”. L’anno seguente compie un viaggio in Francia e in Italia, come testimoniano alcuni disegni dedicati a numerose località della penisola. La pittura di paesaggio costituisce il tema principale delle sue prime opere di sicura attribuzione, come Paesaggio fluviale con la parabola del seminatore, prima tavola firmata e datata (1557). Al 1560 risale il quadro I giochi dei fanciulli. Nell’estate del 1563 sposa ad Anversa Mayeken Coecke, la figlia di colui che si ritie ne sia stato il suo maestro; dopo il matrimonio si trasferisce a Bruxelles, dove comincia a dipingere con maggiore assiduità. All’anno del matrimonio si data una delle sue opere più famose, La grande torre di Babele. Nel 1564 nasce il primo figlio che prende il nome del padre, Pietre, e come lui diventerà pittore. La critica, per distinguerlo dal genitore, lo chiamerà Pieter Bruegel il Giovane. Fra il 1565 e il 1568 realizza alcune fra le sue opere più apprezzate: la serie dedicata ai Mesi, Il paese della cuccagna e il Banchetto nuziale. Nel 1568 nasce il secondo figlio Jean, noto come “dei Velluti”; l’anno seguente il pittore muore e viene seppellito nella chiesa di Notre-Dame de la Chapelle.
da www.artonline.it.







        
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